Nella Seduzione chi fa da sè fa per tre

Cari amici, nell’ intervento di stasera mi soffermo su un problema particolarmente sentito, ispirato dall’ interessante commento dell’ affezionato lettore Alessandro :
“Purtroppo quello che manca a me come forse ad altri sono le circostanze ossia le opportunità di conoscere e re-integrarsi nei circoli sociali giusti .. ad oggi in particolare manca una buona spalla e un circolo di amicizie giusto.
Essere o meglio diventare non è facile da questa situazione di partenza .. uscire da solo va bene a strappi tipo aperitivo o caffè o comunque sostare poco tempo in un locale .. in attesa di tempi migliori mi tengo la spalla/zavorra e frequento qualche locale da solo modello flash .. l’ideale sarebbe allargare il social mediante lavoro .. sport.. e locale abituale in modo da farsi vedere CON e non soli.
Lavoro bestiale ma va fatto!!”

Come ampiamente evidenziato sia nei Manuali che nelle pagine statiche del nostro sito, una delle cause maggiormente frequenti dello scarso successo con le donne consiste proprio nella mancanza di idonei circoli sociali : se ti ritrovi a 25, 30 o addirittura 35 anni completamente isolato, come situazione di partenza è indubbiamente assai difficile. Soprattutto in una realtà come quella italiana, caratterizzata dalla mentalità decisamente omologata, conformista e“gruppettara”, uno che entra in un posto da solo, magari di venerdì o sabato sera, a meno che non abbia davvero il cosiddetto phisique du role (come certi personaggi interpretati da Clint Eastwood, Steven Seagal o John Travolta), desta un’ impressione alquanto strana. Ben diverso è in molti altri paesi, in particolare negli Stati Uniti : fateci caso, quando un protagonista di qualche film americano entra in un locale, il più delle volte è solo, e qualche piacevole conoscenza la fa sempre. Mi obietterete che un conto sono i film e ben altro conto è la realtà, e sono d’ accordo, tuttavia è un dato di fatto che da quelle parti il farsi vedere uscire da solo di sera è un fatto “socialmente accettato”, e non costituisce una testimonianza di essere solo, disperato e disadattato.
Alla luce di tutto ciò, pertanto, parrebbe un’ ottima soluzione farsi affiancare da una valida “spalla”, o “wingman”, come dicono gli Americani. Se non altro perché se temi che entrare in un locale da solo ti faccia sembrare sfigato, disadattato, disperato, ecc., al contrario entrare in compagnia di un amico o due è assolutamente “normale”. Ma i presunti vantaggi della cosa, molto spesso finiscono qui!

Per capire meglio perché, prima di tutto ricordiamoci che quello della Seduzione è un gioco individuale, e non di squadra : per il semplice motivo che se vedi una ragazza che ti piace, sei TU che devi combinarci qualcosa per farla tua, non i tuoi amici. Ci sono, invero, molte situazioni in cui il gioco di squadra è utile, ovvero, caso “classico”, quando ci si trova a fronteggiare un gruppetto di due o tre amiche : se tu parli con una, ma l’ amica resta tagliata fuori, ben presto si stufa e fa pressione sulla prima per smettere la conversazione e “riappropriarsi” della sua compagnia, e allora la tua giocata va in fumo. Mentre se hai con te una buona spalla, ti reggerà il gioco aumentando le probabilità che vada a buon fine. Tuttavia, per quanto sembri elementare, qui si va già su un livello avanzato : per conoscere donne in questo modo bisogna essere capaci di approcciare a freddo (che come abbiamo visto è tutt’ altro che facile), ed avere davvero un notevole affiatamento con chi ci fa da spalla.
Senza contare, per chi è un po’ indietro ( o molto indietro) in quanto parte da una situazione di notevole difficoltà, il concreto rischio che la propria spalla, anche non volendo, ci rubi la scena, ci oscuri, perché ad esempio è decisamente più bello e/o brillante di noi! In tal caso, non serve a nulla sperare in ragionamenti del tipo “ok, lui è più figo, si prenderà quella più gnocca, io quella meno, ma mi contento lo stesso” : le donne non ragionano come noi maschi, che ci facciamo andare bene anche una che non è il massimo, ma al contrario, puntano al meglio indipendentemente da come sono esse stesse, per cui se sei in compagnia di uno più figo di te e vi trovate a tu per tu con due ragazze, entrambe punteranno lui, e se loro sono in due e lui è uno, l’ altra andrà piuttosto in bianco, non si contenterà di te per ripiego, come faresti tu!
All’ opposto, se usciamo con qualcuno messo peggio di noi, e di parecchio, quasi certamente ci farà perdere punti!
Quindi, da questi ovvii ragionamenti, si deduce, riassumendo, che la nostra “spalla ideale” dovrà :

1) Essere di livello paragonabile al nostro ;
2) Avere con noi un notevole affiatamento.

Il che non è così facile da trovare.

Ma ad ogni modo, come più e più volte ho sottolineato, non è certo questa la “via maestra” verso il successo, ovvero uscire, girare per locali e provarci a tappeto con tutte. Quella è una roba che funziona per pochi. Ciò che gli altri, tutti gli altri (sottoscritto incluso) devono fare, è crearsi i contesti, cercare di inserirsi in nuovi ambienti, conoscere più persone possibile allo scopo di socializzare e allargare la propria rete di conoscenze. E poi da cosa nasce cosa. Ma tutto questo lavoro lo dobbiamo fare NOI, da soli : impossibile sperare che sia qualcun altro a farlo al posto nostro.
Io stesso in passato ho commesso questo errore : non facevo praticamente nulla, aspettavo che qualche mio amico più sveglio facesse tutto il “lavoro sporco” ( o meglio, quello che allora ritenevo tale!), ovvero che conoscesse qualche gruppetto di ragazze, e poi organizzasse un’ uscita alla quale poi mi invitava. E succedevano queste cose, perché io di amici svegli e intraprendenti ne ho sempre avuti. Ciononostante, non concludevo mai nulla : mi venivano presentate le ragazze, ma oltre il “Ciao, piacere, io sono Giacomo” praticamente non andavo mai. E sapete perché? La risposta è ovvia : perché se avessi posseduto le qualità che servivano per attrarre, e quindi, concludere, non avrei avuto problemi nell’ essere io a creare la situazione e organizzare l’ uscita. E infatti, chi faceva queste cose, cioè i miei amici svegli, poi concludeva sempre.
Come dire, devi essere tu la “rockstar”, in quanto essere “l’ amico della rockstar” dopotutto non serve a molto. Qualche piccolo vantaggio può anche esserci, ma non così determinante. Ciò che è determinante, è quanto vali TU, per cui è lì che devi investire.

Per cui, tirando le somme, alla fine della fiera conviene fare tutto il lavoro in proprio. Perché in Seduzione chi fa da sé fa per tre. Provare per credere!

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5 thoughts on “Nella Seduzione chi fa da sè fa per tre”

  1. Articolo interessante che tra l’altro calza a pennello in questi giorni in cui forse mi si apre la possibilità di creare circolo sociale nuovo .. tutto nasce da una battuta su Fb .. tipa mette like .. io chiedo l’amicizia . .vedo nel suo profilo un locale in zona a me sconosciuto .. gli chiedo info e lei dice che lo frequenta spesso invitandomi ad andarci un Venerdì sera .. per ora ho risposto che il prossimo Venerdì se lei è nel locale ci vado volentieri .. ora sperando non mi tiri il bidone vedrò di giocarmela bene.
    Questo a parer mio conferma a maggior ragione la tua teoria ossia chi fa da se fa per tre .. infatti ho fatto tutto io.
    Ovviamente ci andrò da solo .. ma non perché sia un vero appuntamento face to face .. lei sicuramente è con le sue amiche e amici .. ma perché 1) non mi porto dietro la zavorra che mi farebbe cadere in basso 2) l’intenzione primaria è proprio allargare il circolo sociale .. in questo caso crearne uno nuovo.
    Cosa fa la differenza in questo contesto? Che seppur uscendo da solo in un locale sconosciuto .. ho qualcuno che mi aspetta e quindi parto 100 volte più avvantaggiato e ciò si traduce in un miglioramento delle possibilità di riuscita oltre ad un atteggiamento mentale di gran lunga più positivo e propositivo.
    Ora non mi resta che sperare che non mi tiri il bidone e giocarmi le mie carte …. potrebbe essere l’inizio di un cambiamento .. qualcosa che si muove.

  2. Mi hai letto nel pensiero e anche indovinato .. infatti mi messaggia dicendo che forse non c’è .. io vado lo stesso così faccio un po di marketing .. carico e imperturbabile

  3. Grande Mountain
    Le tue analisi sono sempre impeccabili. ma io mi ritrovo un pò più nel personaggio solitario dei film americani, il duro del rod house sulle donne esercita sempre un certo fascino!

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